PUNTO BIANCONERO | Udinese, non puoi fermarti proprio ora: tira fuori le unghie subito per costituire il tuo tesoretto, poi si vedrà…

Sharing is caring!

Domenica scorsa al cospetto del Lecce, in una giornata un poco convulsa per la nostra testata giornalistica infestata da una improvvisa indisposizione fisica di un nostro componente, abbiamo assistito alla esibizione di due Udinese antipodiche l’una rispetto all’altra. La prima ha onorato in maniera lusinghiera il primo tempo di gioco, con una prestazionalità davvero apprezzabile. In detta prima frazione di gioco l’Udinese è parsa per lunghi tratti padrona della situazione, spadroneggiando con un molto brillante giro palla fatto di fraseggi puntualissimi alla stessa stregua di un lavoro sulle fasce che non è mai stato così efficace negli ultimi tempi. In poche parole, si è implementata quella miglioria che ci si attendeva da molto tempo, laddove l’Udinese non è mai stata così capillare, persistente e puntuale nei lavoro ai fianchi. Di conseguenza l’Udinese del primo tempo è stata plausibilmente in grado di guadagnare quella verticalità che le era mancata nelle ultime scorse prestazioni. Nel secondo tempo la netta, fin quasi speculare in senso negativo, inversione di tendenza in termini di rendimento, con l’Udinese che si è lasciata andare quasi totalmente lasciando al Lecce il passo utile a recuperare terreno e a recuperare dallo svantaggio marginale per 1-0. Non ci si riesce a spiegare quindi il ribaltone motivazionale occorso all’Udinese nella seconda frazione di gioco, laddove la squadra bianconera ha letteralmente dimenticato la propria motivazione ben chiusa all’interno del suo spogliatoio. Nel futuro prossimo non ci si potrà certo permettere cali di tensione di questa portata, perché ora arriva la Juve, stasera allo Juventus Stadium, e poi arriveranno l’Atalanta al Friuli e la Roma in quel dell’Olimpico. Appuntamenti questi nei quali bisognerà ripristinare la motivazione e l’imperiale orgoglio dei tempi migliori che poi non sono così lontani nel tempo. Altrimenti come potremo fare a spuntare risultati degni di nota in questa fase assai problematica del torneo tricolore. Contro la Juve serve la massima padronanza dei propri mezzi in particolare mentali e motivazionali, per cercare di andare a spuntare un punticino che qualora acquisito sarebbe davvero dorato. Questa la maggiore ambizione per l’Udinese sul terreno di Madama, mentre al Friuli contro la Dea bisognerà assolutamente cercare di cogliere il bersaglio grosso, per non finire troppo in rada a livello di classifica prima di un appuntamento, quello contro la Roma, nel quale andare a punti sarebbe esito a dir poco idilliaco. Bisogna quindi tornare a tirar fuori il buzzo dei tempi migliori, per non perdere il passo in un momento decisivo per la formazione della fisionomia del campionato dell’Udinese. Guai a perdersi proprio ora, e quindi tiriamo fuori la lucidità che ci veniva invidiata nel corso delle prima fase vittoriosa di campionato. E facciamolo anche subito, perché tirare il fiato non è possibile adesso ma casomai si potrà fare prima dell’ultima fase del girone di andata. Nella misura in cui sarà possibile ovviamente.