PUNTO BIANCONERO | Manteniamo la quadratura conquistata a Parma, ma impariamo a dimostrarci corsari chiedendo di più sin d’ora, che è ora.

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L’Udinese va in quel di Parma e compie lo step decisivo, quello che per capirci le era stato richiesto di compiere in previsione della partita contro il Bologna al Friuli. Solamente che contro il Bologna sappiamo come è andata a finire: netto 3-0 e tutti zitti a meditare. Probabilmente la pausa per la nazionale e la concomitante meditazione propedeutica anno portato i suoi bei frutti, perché l’Udinese contro il Parma è parsa la controfigura produttiva e prolifica della squadra che ha affrontato i rossoblù in casa. Una partita, quella di Parma, controllata in lungo ed in largo per tutto lo svolgersi della gara, con l’Udinese che si è dimostrata abile a controllare ogni zona del suo scacchiere, sia in fase difensiva che in fase di impostazione e rifinitura offensiva. E quel che più conta l’Udinese ha trovato l’ingrediente che preminentemente si andava ricercando: per l’appunto la continuità in L’Udinese va in quel di Parma e compie lo step decisivo, quello che per capirci le era stato richiesto di compiere in previsione della partita contro il Bologna al Friuli. Solamente che contro il Bologna sappiamo come è andata a finire: netto 3-0 e tutti zitti a meditare. Probabilmente la pausa per la nazionale e la concomitante meditazione propedeutica anno portato i suoi bei frutti, perché l’Udinese contro il Parma è parsa la controfigura produttiva e prolifica della squadra che ha affrontato i rossoblù in casa. Una partita, quella di Parma, controllata in lungo ed in largo per tutto lo svolgersi della gara, con l’Udinese che si è dimostrata abile a controllare ogni zona del suo scacchiere, sia in fase difensiva che in fase di impostazione e rifinitura offensiva. E quel che più conta l’Udinese ha trovato l’ingrediente che preminentemente si andava ricercando: per l’appunto la continuità in partita, che come detto le ha permesso di controllare agevolmente, senza disturbo alcuno o quasi, l’intero svolgersi della gara. E questa evoluzione, così propizia e tempistica, giunge proprio alla vigilia di quello che praticamente figura tra gli eventi di maggiore peso della stagione dei bianconeri friulani. Infatti, Domenica 14 dicembre ovvero domenica prossima, al Friuli arriva il Napoli del tanto osannato mister Antonio Conte. Gli azzurri arrivano ad Udine con le stringenti esigenze di classifica che gli impongono di battere l’Udinese per mantenere il contatto con la testa della classifica. Quindi l’Udinese dovrà dimostrare qualcosa di più della quadratura quasi perfetta messa in bella evidenza a Parma, dimostrando se vogliamo maggiore determinazione, aggressività e quindi motivazione. Solo così l’Udinese potrà riuscire, utilizzando al meglio le sue unghie da tigre agguerrita, ottenere un punto d’oro alle spalle dei vesuviani. Un punto che sarebbe sufficiente a mantenere l’Udinese a ridosso del gruppo che per lei conta maggiormente, ovvero quello che sta alle porte della parte sinistra della classifica. Chiedere all’Udinese di ottenere per forza il bersaglio grosso sarebbe davvero troppo in questa occasione, quindi accontentiamoci di riuscire a restare a tiro della zona dove vogliamo rimanere per dare un senso e in un input di miglioramento rispetto a quelli che sono stati gli storici punti di arroccamento in classifica. Per quest’anno, impariamo a chiedere a noi stessi qualcosa di più: è il momento migliore e più opportuno possibile per farlo., che come detto le ha permesso di controllare agevolmente, senza disturbo alcuno o quasi, l’intero svolgersi della gara. E questa evoluzione, così propizia e tempistica, giunge proprio alla vigilia di quello che praticamente figura tra gli eventi di maggiore peso della stagione dei bianconeri friulani. Infatti, Domenica 14 dicembre ovvero domenica prossima, al Friuli arriva il Napoli del tanto osannato mister Antonio Conte. Gli azzurri arrivano ad Udine con le stringenti esigenze di classifica che gli impongono di battere l’Udinese per mantenere il contatto con la testa della classifica. Quindi l’Udinese dovrà dimostrare qualcosa di più della quadratura quasi perfetta messa in bella evidenza a Parma, dimostrando se vogliamo maggiore determinazione, aggressività e quindi motivazione. Solo così l’Udinese potrà riuscire, utilizzando al meglio le sue unghie da tigre agguerrita, ottenere un punto d’oro alle spalle dei vesuviani. Un punto che sarebbe sufficiente a mantenere l’Udinese a ridosso del gruppo che per lei conta maggiormente, ovvero quello che sta alle porte della parte sinistra della classifica. Chiedere all’Udinese di ottenere per forza il bersaglio grosso sarebbe davvero troppo in questa occasione, quindi accontentiamoci di riuscire a restare a tiro della zona dove vogliamo rimanere per dare un senso e in un input di miglioramento rispetto a quelli che sono stati gli storici punti di arroccamento in classifica. Per quest’anno, impariamo a chiedere a noi stessi qualcosa di più: è il momento migliore e più opportuno possibile per farlo.

Di Valentino Deotti