PUNTO BIANCONERO | Buona fortuna Mister Runjaic, andiamo avanti così e al famigerato posticino al sole probabilmente ci arriveremo…

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A chi chiedeva all’Udinese una reazione pronta e imponente anche in casa propria dopo la partita interna piuttosto scadente giocata dall’Udinese contro il Bologna, la squadra bianconera ha risposto subito presente, e l’ha fatto nella maniera e misura migliore possibile. Contro il Napoli l’Udinese doveva provarci, impostando una partita spavalda che la mettesse nella condizione di piantare le proprie grinfie sulla grande di turno; e così in effetti ha fatto, non avendo proprio nulla da perdere. Ha impostato ed effettivamente giocato una partita senza fronzoli, tutta concretezza e compattezza. Una partita che ha provato ha giocare con formula piena, iniziando a produrre gioco aggredendo il blasonato e quotato avversario partenopeo sin dalle prime battute. Quel che colpisce dell’Udinese vista contro il Napoli è quella grande spavalderia coniugata con la giusta oculatezza, formula che l’ha premiata facendole fare un gioco gagliardo per tutto un primo tempo nel quale il Napoli ha stupito solo per la sua evidente svagatezza e per le ambasce che senza poterlo nascondere ha visibilmente patito nella prima parte del confronto con i friulani. Nella seconda frazione di gioco invece i partenopei sono parsi una certa cifra più gagliardi rispetto a quanto dimostrato nella prima frazione di gioco, con l’Udinese che comunque sia dava puntualmente pan per focaccia al Napoli rispondendo con autorevolezza, specie a livello difensivo ma non solo. La differenza l’hanno fatta i quinti, che hanno tenuto alta la squadra nella giusta misura e hanno permesso ai bianconeri di giocare sempre alti, come meglio si conviene, ha prodotto e produce i migliori risultati per loro stessi, e i conti sono puntualmente tornati. La partita poteva addirittura finire con un “carnoso” 3-0, se solo a scompaginare l’entità del risultato non ci fosse messo il solito puntiglio arbitrale, che a ben vedere nell’occasione ha generato soltanto fetecchie, dal punto di vista tecnico arbitrale. Come si fa a dire che il puntero Davis fosse in fuorigioco al momento della sua piuttosto personalistica segnatura di testa, e come si fa a dire che lo “step on foot” che ha portato all’annullamento del gran gol di Zaniolo fosse di una entità sufficiente a giustificare l’assegnazione del fallo contro l’Udinese. In effetti non vi erano i presupposti per fischiare e quindi sanzionare detto fallo, quindi alla fine della fiera per l’Udinese il risultato poteva essere molto più rotondo. Ma pazienza, tanto sappiamo che lo strumento della VAR, assistenza video a beneficio dell’arbitro, sta producendo soltanto numerosi misfatti  e fatti interpretativi assai contestabili, a livello generale, in lungo ed in largo per tutto il corrente campionato della massima serie calcistica. La sostanza, quella meritoria, invece dice che l’Udinese se giocherà con questo buzzo e con gli stessi accorgimenti tecnico tattici contro la corrente Fiorentina al “Franchi” di Firenze, facilmente potrà spuntarla avendo la meglio, magari di misura ma quel che conta è farcerla, su una Fiorentina con il morale sotto i tacchi dopo che non ce la sta facendo a riempire il suo carniere di un numero sufficiente di risultati e di punti, in questo campionato. Dal punto di vista della sportività e sportivo è abbastanza brutto dire quanto segue, ma l’Udinese dovrà prontamente sapere giocare risoluta, cercando di trarre il massimo profitto dall’esaurimento nervoso proprio della viola. Il dato ineludibile è quello che dice che l’Udinese c’è appieno ora nel proprio campionato: l’atteggiamento è dei migliori e più propizi, e lo è anche il punteggio in classifica che nella domenica successiva alla ventura potrà segnare una svolta al campionato bianconero, visto che c’è la possibilità di sorpassare la Lazio, ovviamente potendo essere forti della precondizione necessaria di avere battuto la Fiorentina in casa sua. Anche la Lazio non è certamente un fulmine di guerra in questa fase del suo campionato, e contro gli acquilotti “basterà” impostare una partita “audace”, alla stessa stregua di quella onorata al cospetto dei campani. Andando di questo passo in classifica, è inutile dirlo, l’Udinese otterrà quel discreto posto al sole che merita in ragione della propria gagliardia, dando un senso al lavoro costante portato avanti da un mister Runjaic che sta risalendo la china, dimostrando tutto il suo valore di tecnico padrone dei suoi mezzi e consapevole di quel che meglio si attaglia alla gestione della squadra ad egli affidata. “Viel Gluck mister Runijaic” “let’s go ahead like this”, diciamo prendendo due elementi di una comunicazione di mister Runiajc che non trascura l’italiano ma si basa principalmente sull’utilizzo degli idiomi inglese e tedesco, attraverso i quali stiamo dicendo al mister polacco “Buona fortuna Mister, andiamo avanti così”.