
L’Udinese può diventare veicolo incomparabile di esportazione della grinta tipicamente friulana in lungo ed in largo per l’Italia. Sia d’esempio in questo senso la trasferta in terra lombarda dell’Udinese, che ha visto approdare in quel di Milano San Siro qualcosa come 1500 tifosi circa, a stipare il settore ospiti del imponente stadio meneghino. Tra di essi un plotone di calorosissimi e animatissimi tifosi provenienti dal sandanielese, con il Club 33038 condotto magistralmente da lunghi anni da Dimitri Quaglia. Un sodalizio che organizza diverse trasferte per stagione, e che stavolta si è organizzato con un gruppo di quattro bus navetta noleggiati per l’occasione che hanno permesso di organizzare in modalità particolarmente agevole la spedizione verso il capoluogo lombardo. Partenza presto la mattina dal campo sportivo della cittadina del prosciutto, con al seguito anche Dante Bagatto, guru del prosciutto di San Daniele. Arrivo nella città lombarda intorno alle 13 dopo aver esperito una sosta per un brunch alla cardinale stazione di servizio Limenella della autostrada Venezia Milano, e vissuto un trasferimento festoso per qualcuno all’insegna di canti e musica incessanti. A ricevere il tifo organizzato di San Daniele a Milano i ragazzi del Fogolar Furlan di Limbiate, che hanno predisposto un accoglientissimo ricevimento nella loro struttura ricettiva alle porte di Milano. Una occasione per ritrovarsi e vivere una giornata in compartecipazione all’insegna del supporto ai bianconeri, che è iniziato intorno alle 17:30, quando con lieve ritardo la carovana sandanielese ha preso il suo posto con lieve ritardo sugli spalti della storica arena del calcio meneghina. Il tutto per assistere ad una Udinese che ha preso ben presto il controllo della partita vissuta da corsara, apportando frequenti contropiede ad un Milan che comunque il suo l’ha fatto facendo la parte, comunque ridimensionata rispetto alle attese, del padrone di casa. Fatto sta che a porre il suo predominio sulle danze è stata l’Udinese, che intorno al 35’ del primo tempo è passata addirittura già in vantaggio, con un tracciante ad opera del bianconero Atta che ha visto la deviazione determinante del giovane difensore bianconero Bartesaghi. Una Udinese corsa tutta nerbo e grinta che ha raddoppiato il suo bottino una decina di minuti dopo con un colpo di testa di Ekellenkamp su spunto di un altro cross di Atta. Così l’Udinese è riuscita a dare due graffi sulla figura del “Diavclo” già nella prima frazione di gioco, mettendo le mani sull’economia della partita, scontro diretto per la conquista di un posto tra le prime dieci del torneo tricolore. Non si riesce a rappresentare a parole la misura della grinta messa in campo dall’Udinese da corsara. Una Udinese che ha siglato anche il terzo gol a secondo tempo inoltrato e che con questo buzzo sembra voler continuare con decisione la striscia di cinque, ora sei, risultati proficui consecutivi che hanno riportato l’Udinese in corsa per un posto al sole. Ora bisognerà regolare un Parma che non è ancora pago per una salvezza non già concretizzata. Sarà quindi opportuno continuare ad usare la stessa grinta sfoderata all’ombra della madonnina anche a Udine contro i gialloblù, in una partita comunque abbordabilissima, per poter pensare poi di azzannare la Lazio in quel dell’Olimpico di Roma, in uno scontro diretto per l’acquisizione del nono posto, un piazzamento di piena onorabilità per l’Udinese di Mister Runiajc. E bello poter rilevare come da qui al termine del campionato l’Udinese abbia un compito difficile solo in terra partenopea al cospetto del Napoli. Per il resto saranno due o tre scontri residui pienamente appetibili dall’Udinese, che alla fine della fiera potrebbe addirittura piazzarsi ai piedi della zona Europa, ripercorrendo il mitico percorso compiuto dall’altro allenatore emergente riuscito della storia dell’Udinese visto nella figura di un Francesco Guidolin che portò l’Udinese a conquistare l’Europa che conta piazzandosi addirittura una volta al terzo posto del ranking. Stavolta la riuscita non sarà certo tale, ma ci accontenteremo pienamente di un piazzamento che forse profumerà di Europa e renderà giustizia alle profumate ambizioni di classifica bianconere friulane.
Di Valentino Deotti
