PUNTO BIANCONERO | Normale che il futuro prossimo non sia un idillio ma risulti essere poi quel che basta…

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Si va avanti con il calendario della massima serie calcistica e per l’Udinese di Mister Runiajc emergono problemi vecchi che si ripresentano. Credevamo infatti di aver dimenticato le topiche difensive che caratterizzavano l’Udinese fino alla scorsa stagione poco dopo la sua metà, ed invece abbiamo dovuto soppesare sulla nostra colonna come problemi come questi siano più che mai d’attualità. Non ci si può concedere, nel dettaglio, ad una quindicina di minuti circa di oblio difensivo in totale, ovvero quelli che hanno consentito il ribaltone in termini di risultato messo in atto dagli aquilotti laziali. Per il resto invece le cose quadrano, più o meno, nel complesso. Resta da far quadrare soltanto la forma fisica in generale, con l’Udinese che deve ancora raggiungere l’optimum di forma e ci si metterà per farlo fino alla metà di ottobre circa. Pare comunque del tutto fisiologico che una squadra non arrivi ai massimi voltaggi nella prima fase del campionato, e fa parte della soggettività della squadra. L’unica cosa che a questo punto non depone a favore dell’Udinese è arrivare alla sfida molto complicata di Milano contro l’Inter a giri ridotti. La squadra bianconera sarà comunque in grado di farsi una ragione di ciò, parametrandosi alla squadra nerazzurra con le dovute contromisure e ridimensionamenti in termini di aspettative. Ci accontenteremo di limitare i danni, tutto qui, è sarà già una grande conquista se dal catino infuocato di San Siro ce ne usciremo con il punticino dell’onore. Poi contro il Cagliari ad Udine ci sarà l’occasione per “fare i rulli”, come si dice nel ciclismo. Una partita di trainining che comunque l’Udinese potrà benissimo riuscire a sdoganare con il massimo risultato ed onore delle armi, portando a casa i tre punti contro un Cagliari ancora a condizione generale in tutto e per tutto rivedibile. Il futuro prossimo dell’Udinese quindi non sarà un inferno. Basta sapersi accontentare facendosi una ragione del fatto che, tempo al tempo ci riattesteremo di nuovo ai livelli di rendimento ragionevolmente auspicabili per le possibilità e le aspettative dell’Udinese dell’Era corrente.

Di Valentino Deotti