IL BIANCO E IL NERO | Questa non è una Udinese a misura di salvezza … !

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UDINESE – ATALANTA

( STADIO ATLETI AZZURRI D’ITALIETTA)

RISULTATO FINALE: 2 – 0 (vergognosamente raggiunto…)

UDINESE SOLITA CENERENTOLA, GIOCA BENE MA STUPIDAMENTE NON CONCLUDE, STRADA SEMPRE PIU’ IN SALITA SIA O NO SERIE “B”.- DERBY CON IL PORDENONE E MAGARI TRIESTINA? . STAGIONE VERGOGNOSA, DA ORMAI 5 O 6 ANNI- QUESTO IL PEGGIORE . BASSO RENDIMENTO PER BUONA PARTE QUESTA STAGIONE ANOMALA.-

Malgrado questa vergognosa e scabrosa situazione di classifica venutasi a creare specie se consideriamo che il Signor Gino Pozzo a fine mercato l’ha presentata come squadra “forte”, peccato però che non abbia reso per nulla se vogliamo considerare questo rapporto: qualità giocatori specie per i più giovani e inesperti. A ben vedere lamenteremo pure il fatto credendo di non “errare” della bassa applicazione dei soggetti in troppe partite. Sicuramente l’aver sostituito alla fine dello scorso campionato mister Tudor con uno sconosciuto quanto poco produttivo nel nostro Campionato, Velasquez, altro errore secondo nostro modesto parere l’assunzione

dopo pochi mesi di Nicola pur bravo ma inesperto. Ora di nuovo la volta di Tudor a sorpresa ma non troppo, tecnico molto preparato perfetto conoscitore dei moduli e dei ruoli oltre alla capacità di conoscere ogni suo giocatore per carattere e carisma da inculcare a volte. Ora speriamo che Tudor ce la faccia, ma a differenza del precorso campionato risolto in quattro partite, il mister dovrà ora alzare di brutto il livelli di carisma del complesso e non solo individuale cos’ come della intensità ancora non molto alta, rispetto alla caparbietà e volontà espressa da tutta la concorrenza. L’Udinese ancora altalenante cosa che non va di certo.

Male ha fatto qualcuno a scrivere, seguendo in tv locale uno dei soliti battibecchi, sul fatto che un tifoso pare abbia lamentato: “ …purtroppo anche quest’anno ci salveremo…”””. Ripetiamo male ha fatto chi ha usato questa espressione, sicuramente dipesa dalla stizza e dalla rabbia a vedere una squadra che non segna, Okaka entrato a cose fatte e l’Atalanta avendo acquisito nell’ultimo quarto d’ora un insperato risultato grazie al calcio di rigore concesso dall’arbitro triestino Giacomelli derivato da un fallo in area Udinese con atterramento da parte del “solito” Sandro di Masiello De Roon si incarica del tiro e fora la porta,rete per uno a zero.

Peccato visto che questa partita forse è stata la più ben giocata dall’Udinese di tutto il Campionato, detto che Tudor è riuscito a creare finalmente una squadra compatta e coesa,peccato che la semina è stata molta e di buonissima qualità e fattura per poi,al momento del raccolto,bruciare la partita proprio verso la fine della partita allorquando le gambe di questa squadra reggono poco. Il povero Sandro, finalmente autoritario e brillante in campo, forse per troppa sicurezza alla fine viene punito dal rigore forse immeritato da parte sua,ma tant’è. L’Atalanta vuole la Champions mentre l’Udinese deve salvarsi e delle due l’una,l’unico errore si paga. Unico errore dopo che nel primo tempo Lasagna non è riuscito a segnare forse perché a nostro modo di vedere si innervosisce troppo e non trova lo spunto migliore per centrare con precisione aggirando il portiere avversario,ibidem per De Paul che colpisce pali e traverse,servono gol – punto. Comunque l’Udinese la sua partita l’ha fatta peccato per la nefasta conclusione che poteva essere evitata negli ultimi 10 minuti circa, marcando l’avversario con più calma facendo attenzione al fallo. Peccato quindi per gli errori di Lasagna e di De Paul entrambi ottimi calciatori ma poco produttivi in Campionato viste le loro qualità e il rendimento che potrebbero esprimere.

Ancora più peccato per il secondo gol dell’Atalanta su tiro di Pasalic sul quale Musso si era avventato ma nel tragitto verso la porta la palla viene deviata e alzata da Nuythink producendo un danno nella propria porta ed è il secondo gol in due partire segnato dai nostri.

Circa due settimane fa l’Empoli ha costretto al pareggio l’Atalanta senza scomporsi troppi e senza uscire più di tanto dalla propria metà campo,quindi evitando il mancato gol e gli errori derivanti da ciò, la situazione potrebbe essere ben altra.

Non si possono perdonare questi errori anche se va considerata la bontà dell’opera capace di attraversare il fiume senza raggiungere la sponda opposta e questo un guaio puoi annegare. I quasi gol non valgono servono i gol.

Ora arriva l’Inter e non è una passeggiata se perdi come probabile in quanto anche l’Inter ambisce la Champions ma noi a Udine non dobbiamo ne possiamo farli accomodare in Champions gratuitamente,pensiamo piuttosto in casa nostra a fare una partita migliore rispetto a quella di Bergamo magari forando e più volte la porta avversaria,cosa difficile come contro tutte le altre squadre ma non impossibile. L’Udinese deve imparare a credere nei propri messi e questo è forse uno dei punti o il punto debole. Alzare lì’autostima significa e, l’amor proprio.- Udinese puoi salvarti basta che lo pretendi,poi la padronanza dovrà intervenire stavolta positivamente ritornando ai livelli d’antan, l’Atalanta ha copiato l’Udinese,cambiamo disco pertanto. E’ ora di vedere crescere questa squadra…