B & N | Udinese informe, non si esprime a dovere, così il Milan si prende i margini lasciati e passa da padrone

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L’Udinese capace di costruire il gioco del Milan non il proprio a spese di sé stessa. Risultato 0-3. Vergogna.

Che fine ha fatto l’Udinese capace di battere l’Inter a San Siro e le altre vittoriue esterne inclusa Pisa.?. Ricominciamo con una piccolissima Udinese che no0n sa cosa fare sul proprio campo,di fronte ai propri tifosi?. Nessuna squadra come questa.

Non è stato tanto il Milan a dimostrarsi forte quanto l’Udi8nese a mettere in mostra i propri crucci e le proprie debolezze.

Non si dica che siamo cattivi con questa squadra se prima dell’inizio della partita mi sono espresso con un 0-3 propria pendente da quella parte di realtà che alla fine si è portata via i 3 pt e la figuraccia fatta fare alla squadra,alla società e ai tifosi che non si meritavano un risultato impari del genere.

E’ bastato leggere la formazione mai vista nell’ultimo secolo, fatta con la numerazione in ordine progressivo, sulle liste dedicate alla stampa: mai visto prima.

Difficile leggere una formazione né in un sotteso 4-4-2 come professato dal mister Runhai, ha studiato calcio forse in una Università Bruxelloise?…In comprensibile. Tuttavia pazienza caro mister basta non accada mai,dico,mai più. Mascherarsi fronte a un avversario seppur ritenuto modestamente forte, che non sono queste le maniere che avvantaggiano.

Abbiamo visto una squadra irriconoscibile, partita bene per pochi minuti,poi il crollo e la paura che porta alla disfatta, paura scevra di reazione,cattiveria e determinazione mentale densa di idee positive,mentre abbiamo notato una squadra priva totalmente di idee.

Ecco perché il Milan si è professato forte, specie con un Doveri famoso a Udine per mettersi al servizio del più forte a tutto danno dell’Udinese. Addirittura non ha fischiato un fallo contro il Milan da calcio di rigore, né il Var intervenuto,quindi una pletore di eventi hanno condotto la partita, condotta a vista d’occhio su binario unico.

Nel 1800 o poco dopo non esistevano i campi di oggi e giocavano con palle di straccio o con qualsiasi oggetto,capace di rotolare,mentre oggi con i palloni disponibile,i campi morbidi e non sassoni d’antan ne tutto il lusso di contorno con i cioccolatini e le bibite a bordo campo, gente troppo abituata al benstare e alla vita facile ostenta un modus operandi privo di sacrificio e di sforzi che non portano da nessuna parte,se questa è l’Udinese ci rimangiamo quanto già detto,siamo costretti,ma speriamo di no.

Nessun Diavolo a Milano solo un simbolo rosso che porta ( tralasciamo) nero che porta da altra corrente conosciuta nella storia. Un misto tra guerra e pace.

O interessi di parte di qualcun o che magari ambi8sce.

Come si fa a criticare sempre Ehizibue per poi metterlo sempre in campo,non va non lo si metta,molto meglio ha fatto Modesto quando è entrato. Comunque esiste quel Zanoli che nel st farà un colpo di testa in attacco finito purtroppo di poco alto ma meglio che il nulla fatto dalla squadra se non un solo bel tiro fatto da lontano da quel Zaniolo che promette molto bene se si concentra sul suo lavoro,si vedrà. Qui a Udine Camopioni come questi possono crescere in buoma misura se simpegnati. Non esistendo la pressione esistente altrove. Ci ha stupito l’assenza di Lovric.

Speriamo in Zaniolo e pure Zanoli,nella loro crescita visto che pure Davis ieri si mè visto poco.Come tanti,troppi altri. Atta. Ekellernkamp, Atta, più altri sempre molto pronti ieri si sono messi dietro al tendone del teatrino di turno,Kalstrom con loro,in pratica il primo gol nato da un errore gravissimo,tra i troppi orrori della serata e da un pasticciaccio sul batti e ribatti con un Sava stavolta non coperto,poi è stato facile il buon gioco del Milan date le poche parate di Terracciano del gol di Pulisic (primo). Poca concentrazione e rabbia al Friuli di fronte ai pr5opri tifosi,per i quali volevano giocare ma di fatto non hanno giocato, come da loro stessi dichiarato e troppi errori. Pecca la preparazione e lo stato fisico-atletico. Peccato, Mister Ruhaic professi meno e applichi più+ le regole della preparazione e della organizzazione di squadra preparando un vero e non finto organigramma modulare. Non confonde nessuno e il Milan lo ha facilmente dimostrato. Inoltre i giocatori sono bravissimo ,almeno cercano di imprarare4 l’italiano,un altro ancora zero. Se

vorrà lavorare in Italia dovrà impararlo come fanno,ci risulta, tutti. l Berlino e Londra sono lontane e non comprese. Mentre Allegri tra la folla,visto che era punito, smanacciava e urlava come un discolo agitato per nulla. Tutto un cinema,negativo ma teatrino. Fofana ri9ngrazi Doveri come ammetterà sul suo secondo gol avvantaggiato proprio da Doveri. Che mancasse un rigore per il Milan fa parte della fantasia,piuttosto i giocatori del Milan sono ottimi cascadores nel punto giusto. Ma qualcuno da vero tifoso….seppur stantio e spurio su un sipario sofista in una sicumera poco credibile capace di sovvertire la realtà della messa in scena sui fatti reali. L’Udinese,se vuole, è ben altra, mentre il mister non sappiamo… . Vogliamo,come tutti i tifosi,rivedere una Udinese tonitruante e non una squadra apatica sempre stanca. L’unico bel tiro in porta con bel gioco di Zaniolo arriva a 12’ dalla fine. Che dire altro…?.

Ehizibue nel st.tempo per non rivelarsi del tutto inutile, è stato capace di spedire un bellissimo assist per il Milan però,per il resto i8n partita è stato inutile,quindi almeno facilitiamo un gol all’avversario. Basta vederlo in campo.

Se l’allenatore vuole essere seguito almeno legga o si informi su quanto appare sui testi e ne tenga debito conto… . Nel Mkilan Pulisic eccellente -Modric e Rabbio come il nettare per la squadra ospite. Mentre dobbiamo cattivi mentori nei confronti dei pur buoni nostri campioni nella squadra di casa che oggi non si sono visti impegnati al solito confronto.

Per chiudere, vorremmo parlare sempre bene dell’Udinese, ma in contesti come quelli vissuti ieri per mancanza delle dovute sinergie e di etica professionale, non crediamo di discriminare nessuno ma ci pare molto difficile essere sempre positivi, tessendo con continuità i meriti della squadra di casa.