Al Bluenergy Stadium la Roma dilaga, sfruttando le troppe disattenzioni dei friulani. La reazione nella ripresa, con le reti di Palma e il momentaneo 1-4, non basta a evitare una pesante sconfitta.
UDINE – Bluenergy Stadium (Stadio Friuli)
Arbitro: Maresca
Risultato finale: Udinese-Roma 2-5
Serata decisamente amara per l’Udinese, che davanti al proprio pubblico incassa una pesantissima sconfitta contro la Roma, al termine di una partita caratterizzata da gravi disattenzioni difensive, numerosi errori in fase di impostazione e una preoccupante incapacità di concretizzare le occasioni costruite.
I bianconeri provano a giocare, ma sono i giallorossi a colpire per primi. Al 9′, sugli sviluppi di un calcio di punizione, un attaccante romanista svetta più in alto della retroguardia friulana e insacca il pallone dello 0-1.
L’Udinese cerca di reagire, ma emergono immediatamente i limiti di una squadra che, pur tentando di sviluppare la propria manovra, fatica enormemente negli ultimi metri. I calci d’angolo vengono sprecati, i passaggi tra compagni risultano troppo spesso imprecisi e il controllo del pallone appare insufficiente.
Al 25′ arriva un’altra conclusione dalla distanza, neutralizzata dalla difesa romanista. Poco dopo, una palla persa da Davis permette alla Roma di ripartire pericolosamente e colpire il palo. È soltanto il preludio a ulteriori difficoltà.
La formazione capitolina trova nuovamente la via della rete, ma una posizione di fuorigioco determina l’annullamento del gol. La tregua dura pochissimo: appena un minuto più tardi arriva infatti il raddoppio giallorosso.
L’Udinese continua a regalare palloni e opportunità agli avversari, che approfittano delle fragilità della formazione di casa senza dover necessariamente esprimere un calcio irresistibile.
La situazione precipita ulteriormente, con la Roma che porta il risultato sullo 0-4 già prima dell’intervallo.
È una prima frazione da dimenticare, nella quale emergono interrogativi sempre più pressanti sulla gestione tecnica di Kosta Runjaic. Una squadra che concede tanto, perde palloni con disarmante facilità e non riesce a trasformare il possesso in concrete occasioni da rete non può certamente aspirare a risultati soddisfacenti.
Nella ripresa la reazione friulana, ma il passivo resta pesantissimo
Al 49′ l’Udinese riesce finalmente ad accorciare le distanze, portandosi sull’1-4. Una rete che restituisce un minimo di vivacità alla partita, senza tuttavia cancellare le profonde difficoltà evidenziate fino a quel momento.
Al 66′ Runjaic decide di richiamare in panchina Zaniolo per inserire Piotrowski. Una sostituzione che lascia perplessi, considerando il contributo del giocatore offensivo e la necessità di recuperare un risultato ormai ampiamente compromesso.
L’Udinese trova comunque la forza di costruire una buona azione, finalizzata dalla rete di Palma, che riporta il punteggio sul 2-4. Un segnale d’orgoglio da parte di un calciatore che dimostra attaccamento alla maglia e determinazione.
All’83’ arriva un altro cambio: Arizala prende il posto di Karlström. I friulani provano a mantenere viva la pressione, ma la Roma conserva il controllo della situazione.
Nel recupero, al 94′, i giallorossi trovano anche la quinta rete, fissando definitivamente il risultato sul 2-5.
Una sconfitta che impone riflessioni sulla guida tecnica
Il verdetto del Bluenergy Stadium è severissimo, ma rispecchia le evidenti difficoltà manifestate dall’Udinese nell’arco dell’incontro.
Non basta produrre qualche buona trama offensiva quando vengono sistematicamente compromessi gli equilibri difensivi. Non basta neppure affidarsi alle iniziative dei singoli, Zaniolo su tutti, per nascondere carenze che appaiono sempre più strutturali.
La Roma ha saputo capitalizzare gli errori avversari, mentre l’Udinese ha offerto una prestazione troppo discontinua, alternando timidi segnali di reazione a passaggi a vuoto difficilmente giustificabili.
E a questo punto è inevitabile interrogarsi sulle responsabilità di Kosta Runjaic.
Le scelte tattiche, la gestione delle sostituzioni e soprattutto la tenuta complessiva della squadra meritano una valutazione approfondita. La sensazione è che il gruppo bianconero abbia potenzialità superiori a quelle espresse sul terreno di gioco, ma che non riesca a trovare continuità, organizzazione e concretezza.
Il pubblico friulano merita un’Udinese più solida, combattiva e capace di valorizzare realmente le qualità dei propri giocatori.
Il 2-5 contro la Roma non rappresenta soltanto una sconfitta pesante sul piano numerico: è soprattutto un campanello d’allarme che la società non dovrebbe sottovalutare.
E mentre sul terreno del Friuli cala il sipario su una serata da dimenticare, resta una domanda tanto semplice quanto inevitabile: è ancora Runjaic l’uomo giusto per guidare questa Udinese?
Di Carmino Deotti